indipendanza

"Sache ce qu'il en est de ton sexe" ( Michel Foucault )

Generale — Par indipendanza @ 22:35

                                                         


Torno alla vita on the net dopo una pausa estiva che mi ha portata a visitare la Sardegna con the family, e a lavoricchiare un po', e a conoscere la gente del villaggio trentino che part-time mi fa da casa.
Rieccomi ora a pisa, con le valigie piene di vestiti vintage trovati nell'armadio della mamma ( addirittura borse e maglioni firmati, oltre a fantastiche camicie di seta anni '60 ) o regalati dall'amica Mavi. Ma porto con me anche i libri che segneranno il mio percorso di quest'anno: "Contro la famiglia", "Storia della sessualità" di Foucault, "L'ipotesi Gay"... voglio fare una tesi sulla formazione e sul riconoscimento della differenza, prendendo come esempio il matrimonio gay.
Ho deciso che da grande farò la ricercatrice in filosofia - la filosofa forse è dire troppo. Sarebbe bello fondare un centro/un corso universitario di Gender Studies pure in Italia. Ma non bruciamo le tappe: prima devo superare i due esami a settembre!Spero proprio che Davidson accetti di farmi da relatore. Sono alla disperata ricerca di un docente "piano B", ma lui sarebbe perfetto! Lo rivedrò a dicembre e vedremo cosa avrà da dirmi.
Mi piacerebbe andare a trovare lilli ( lillistar.noblogs.org ) se lei sarà ancora in quel di Londra. Devo meritarmelo, però, quindi gli esami devono andare benissimoooooo!!!

Sono più rilassata. Mi sento in forma. Ho chiari progetti dinanzi a me e voglio sfruttare al massimo questa possibilità d'istruirmi aux frais de la princesse. Spero che la mia atavica pigrizia e il mio consumismo di ripiego, che mi affligge nei momenti di carestia ideologica come questi, mi abbandonino per lasciar spazio ad un'esistenza più gioiosa e sostenibile.

Ora sono come nuova...mi merito la favola. Devo solo volerla.

 

 

 


Lacrime

Generale — Par indipendanza @ 12:15

 

I funerali di Darwish si sono svolti oggi a Ramallah.
Uno tra i più grandi poeti contemporanei, un riferimento per la letteratura mondiale e un vanto per tutti i Palestinesi. Abbiamo perso una pietra miliare della nostra identità, della nostra storia, della nostra letteratura.

Ma leggeremo le tue parole ai nostri figli, ai nostri nipoti, perché ricordino il tuo nome, il tuo messaggio, la tua speranza: perché con i loro occhi possano vedere quell'isola che non c'è, ora che per te si è fatto buio, chiamata Palestina.

Piango - con le tue poesie incise nel cuore, dove fa più male.

 


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